
La rosa canina
È l’antenata delle rose coltivate ovvero la pianta di partenza delle varietà oggi conosciute. Le sue origini risalgono a molto tempo fa nella storia dell’uomo, Plinio il Vecchio diceva che un soldato romano, dopo avergli somministrato degli infusi a base di radice di rosa canina, guarì dalla rabbia. Questa pianta è nota da moltissimo tempo per le sue proprietà terapeutiche.
Un cespuglio particolare

La rosa canina è un arbusto spinoso perenne, appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere Rosa. La rosa può raggiungere una altezza di due metri, presenta fusti legnosi e glabri, spine ricurve dal colore rosso e molto robuste.
La pianta ha uno sviluppo cespuglioso soprattutto quando cresce in luoghi incolti delle campagne. Può crescere liberamente anche in boschi, radure e lungo i sentieri. La troviamo fino ad un’altitudine di 1900 metri ed essendo un arbusto rustico ha la capacità di resistere anche a temperature molto basse.
Altra caratteristica di questa pianta è quella di farsi riconoscere all’istante attraverso il suo fiore delicato che si presenta sfoggiando un bel colore che si aggira tra il rosa e il bianco e un dolce profumo di rosa. Il suo periodo di massimo splendore è tra i mesi di maggio e giugno.
Rappresenta la specie di rosa più frequente in Italia, ma conosce anche una larga diffusione in altri paesi del mondo, ricoprendo soprattutto una vasta area nelle zone temperate del vecchio mondo come l’Africa del nord, le isole Canarie, l’Asia occidentale, le regioni del Caucaso e il sud continente indiano. In Europa è popolare dal Mediterraneo fino alla Scandinavia.
Il falso frutto

La parte che colpisce è il suo corpo fruttifero che somiglia ad una bacca carnosa di un colore rosso arancio. Il frutto è ricco di numerosi micronutrienti utili per la nostra salute. Viene usato per combattere infezioni alle vie respiratorie, per aiutare l’assorbimento del ferro, controllare il livello del colesterolo nel sangue, attivare la vitamina B9 ma specialmente come forte antiossidante per il suo altissimo contenuto di acido ascorbico, ovvero la vitamina C. Si può dire che l’utilizzo dei frutti sia molto utile per l’infanzia in quanto può prevenire raffreddori e influenze; e neutralizzare anche l’assorbimento dei radicali liberi contrastando così la formazione di cellule tumorali. Proprio per la loro funzione antiossidante il consumo viene consigliato specialmente alle persone anziane, ai bambini e alle donne incinte.
