Tipicità e tradizionalità
La TIPICITÀ
Si assume che il prodotto tipico abbia un particolare sapore e che sia connotato da una o più caratteristiche distintive costanti.
Deve in particolare essere:
Peculiare=gusto caratteristico e distintivo
Locale= frutto del territorio in cui nasce Tradizionale= frutto di una tradizione (memoria tramandata)
Il prodotto tipico viene presentato come peculiare, unico, non standardizzabile e riconoscibile perché frutto di un particolare «Terroir »
La TRADIZIONALITÀ
un uso sul mercato comunitario attestato da un periodo di tempo che denoti un passaggio generazionale; questo periodo di tempo dovrebbe essere quello generalmente attribuito ad una generazione umana, cioè almeno 30 anni;
La PECULIARITÀ
l’elemento o l’insieme di elementi che distinguono nettamente un prodotto agricolo o alimentare da altri prodotti o alimenti analoghi appartenenti alla stessa categoria;
Il TERROIR

Un’area ben delimitata dove le condizioni naturali, fisiche e chimiche, la zona geografica ed il clima permettono la realizzazione di un prodotto specifico e identificabile mediante le caratteristiche uniche della propria territorialità.
Il terroir definisce però anche l’interazione tra più fattori, tra i quali, terreno, disposizione, clima, agricoltura, cultura e sapienza della popolazione. Questa parola non può essere banalmente tradotta in “territorio” in quanto il concetto è molto più complesso.
Le certificazioni e relativi marchi dei prodotti tipici e tradizionali

I prodotti certificati sono prodotti agroalimentari con certificazioni di qualità, disciplinate dall’Unione Europea, che rispettano standard qualitativi elevati. Queste certificazioni sono molto importanti perchè sono in grado di valorizzare i prodotti del territorio, le piccole aziende (anche e soprattutto a livello internazionale) e di tutelare la loro tipicità , fornendo al cliente una garanzia qualitativa che lo difende da frodi o da imitazioni.
