XX secolo: il Surrealismo
Il Surrealismo esplorò il mondo dei sogni, dell’inconscio e dell’irrazionale. Le opere di pittura surrealiste spesso rappresentavano immagini strane e bizzarre, mescolando elementi realistici con quelli fantastici. I colori e le forme potevano essere distorti per evocare un senso di mistero e sorpresa. . Nel Surrealismo, il cibo poteva apparire in forme insolite e in contesti strani. Il cibo nelle opere di pittura surrealiste spesso aveva un carattere onirico e simbolico. Queste rappresentazioni potevano esplorare l’ambiguità e il mistero, sottolineando la relazione tra desiderio e realtà. Salvador Dalí è uno dei più celebri artisti surrealisti, attraverso le sue opere, come “La persistenza della memoria”, in cui orologi molli e distorte immagini di pane evocano un mondo onirico e sfuggente, il cibo diviene un veicolo per esplorare la natura fugace della percezione umana. Parimenti, René Magritte che dipinge un’iconica mela e aggiunge la dichiarazione “Ceci n’est pas une pomme” (“Questa non è una mela”), invita l’osservatore a esaminare le relazioni tra linguaggio, rappresentazione e realtà.
