A cavallo tra il XVIII e il XIX secolo: il Romanticismo
Il Romanticismo si concentrò sull’emozione, l’individualità e l’esplorazione dei sentimenti umani. Le opere di pittura romantiche spesso presentavano paesaggi maestosi, scene storiche o momenti di intensa passione. I colori erano utilizzati in modo espressivo, e l’attenzione si spostava verso la rappresentazione di emozioni autentiche piuttosto che la mera precisione formale. John Caspar, David Friedrich ed Eugène Delacroix rappresentano bene questa corrente con i suoi paesaggi suggestivi e malinconici. Nel Romanticismo, il cibo nelle opere di pittura è raramente presente ma può tuttavia essere presente in scene di vita quotidiana o paesaggi rustici. In queste rappresentazioni, il cibo spesso simboleggiava la connessione dell’umanità con la natura e la semplicità della vita semplice. Attraverso opere come le nature morte di Delacroix il cibo diviene parte del paesaggio o simbolo di connessione con la natura e con l’essenzialità dell’esistenza. Parallelamente, in queste opere, il cibo agisce come un elemento che alimenta emozioni e narrazioni, intrecciando il desiderio umano con il mondo circostante.
