XVIII secolo: il Rococò
Il Rococò emerse come una risposta più leggera e ornamentale al Barocco. Le opere di pittura rococò erano caratterizzate da colori pastello, dettagli delicati e scene piacevoli o galanti. La pittura di questo periodo spesso incorporava elementi di ornamento e fantasia, creando un senso di grazia e leggerezza. François Boucher è un esponente di spicco di questa corrente, noto per le sue scene idilliache e raffinate. Nel Rococò, il cibo veniva spesso rappresentato in contesti raffinati e galanti. Pic-nic in giardini incantevoli o pasti eleganti facevano parte delle scene dipinte. Il cibo nelle opere rococò era spesso un elemento di intrattenimento e diletto, creando un’atmosfera di allegria e leggerezza. Queste rappresentazioni potevano anche sottolineare la piacevolezza delle piccole gioie della vita. In opere come “Il ritorno dal mercato” di Jean-Siméon Chardin, il cibo è rappresentato come un elemento quotidiano e terreno, inserito con cura nelle scene di vita domestica. D’altra parte, François Boucher con “Le Déjeuner” crea un’atmosfera incantevole e galante, in cui il cibo si fonde con l’estetica elegante dell’epoca. In queste rappresentazioni, il cibo diviene un ornamento delle vite ritratte, esaltando la bellezza dei piaceri semplici e l’armonia della vita quotidiana.
