Come vengono attribuite le stelle agli hotel: guida completa alla classificazione alberghiera
La classificazione a stelle degli hotel è un sistema che tutti conosciamo, ma pochi sanno come funziona realmente. Quando prenotiamo un albergo, le stelle sono spesso il primo criterio di scelta, eppure dietro quei simboli dorati si nasconde un complesso sistema di valutazione che varia da paese a paese.
Un sistema non universale
La prima cosa da sapere è che non esiste uno standard internazionale uniforme per l’attribuzione delle stelle agli hotel. Ogni nazione, e talvolta ogni regione, ha sviluppato il proprio sistema di classificazione con criteri specifici. Questo significa che un hotel 4 stelle in Italia potrebbe non corrispondere esattamente a un 4 stelle in Germania o negli Stati Uniti.
In Europa, tuttavia, esiste un’iniziativa chiamata Hotelstars Union, nata nel 2009, che ha tentato di armonizzare i criteri di valutazione tra diversi paesi membri, tra cui Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e altri. L’Italia ha aderito parzialmente a questo sistema, pur mantenendo alcune specificità regionali.
Il sistema italiano: tra stato e regioni
In Italia, la classificazione alberghiera è di competenza regionale dal 2001, quando la riforma del Titolo V della Costituzione ha trasferito questa materia alle Regioni. Questo ha generato una situazione piuttosto frammentata, con ogni regione che ha emanato proprie leggi e regolamenti.
Nonostante questa frammentazione, esiste una base comune che accomuna la maggior parte delle regioni italiane, che prevede cinque categorie: da 1 stella a 5 stelle, con la possibilità di aggiungere la “L” di lusso per gli hotel 5 stelle che soddisfano criteri ancora più elevati.
I criteri generali di classificazione
La valutazione di un hotel si basa su parametri oggettivi e misurabili, che vengono verificati attraverso ispezioni periodiche. Vediamo nel dettaglio quali sono gli aspetti considerati:
