Nomenclatura dei Taxa

In biologia la nomenclatura è una sottodisciplina della tassonomia che si occupa di regolare i nomi dei taxa. La nomenclatura si realizza una volta che si è deciso quali taxa avrà e in quali categorie tassonomiche. Per denominarli ci si deve attenere alle regole scritte nei Codici Internazionali di Nomenclatura, e ce n’è uno per ogni disciplina (di zoologia, di botanica, di batteri e di virus). Esistono alcuni principi di nomenclatura che sono contemplati per tutti i codici, che stabiliscono quale è il nome corretto per ogni taxon.
II nome della specie è dato da un insieme di due parole, la prima è detta epiteto generico e la seconda epiteto specifico. La prima indica in quale genere ricade l’organismo, la seconda il nome della specie all’interno del genere. Abbiamo così nomi quali: Hibiscus rosa-sinensis e Hibiscus syriacus dove Hibiscus è il genere e le due precedenti sono le specie. Va sottolineato quindi che syriacus e rosa-sinensis sono epiteti specifici e non il nome della specie in quanto questo è dato solo dalla combinazione dei due epiteti.
- L’epiteto generico viene scritto con l’iniziale maiuscola.
- L’epiteto specifico viene scritto con l’iniziale minuscola.
- II nome della famiglia viene scritto sempre con l’iniziale maiuscola.
- L’abbreviazione di sottospecie è subsp. e non ssp. (es. Cistus incanus subsp. creticus)
- L’abbreviazione corretta di varietà è var. (es. Ceanothus thyrsiflorus var. repens)
- Dall’incrocio di due specie diverse si genera un ibrido, le piante derivanti possono non essere uguali l’una all’altra ma vengono comunque raggruppate sotto lo stesso nome, così come i reincroci. L’ibrido si indica con la lettera x. Ad esempio Abelia x grandiflora è il nome degli ibridi ottenuti dall’incrocio di A. chinensis con A. uniflora.
