Uscito nel 2005 per la regia di Nikolaus Geyrhalter, Our Daily Bread esplora i processi iper-tecnologici dell’industria alimentare contemporanea.
Il documentario si distingue per una scelta stilistica radicale: l’assenza totale di commento narrativo e interviste. Geyrhalter lascia che siano le sole immagini dei cicli produttivi a parlare, evitando di identificare i marchi coinvolti per concentrarsi sul sistema piuttosto che sulle singole aziende. Questa estetica cruda e “silenziosa” mira a offrire una prospettiva oggettiva, quasi clinica, obbligando lo spettatore a confrontarsi direttamente con l’origine meccanizzata di ciò che mangiamo e a trarre le proprie conclusioni.
