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Trovati 5 risultati per "noce moscata" (cercato anche come: noce moscate):
Aromi, sapori e profumi (5)
| Nome | Gruppo funzionale | Fonte di origineⓘIndica da cosa è stata isolata/da dove proviene originariamente questa sostanza in natura. Per l'elenco completo di tutti gli alimenti in cui si trova, guarda la colonna Presenza. | Nota sensoriale | Rischi per la salute | Descrizione |
|---|---|---|---|---|---|
| Elemicina C12H16O3 |
Fenoli (-mono; -poli) | Isolata dalla noce moscata | Speziato dolce leggermente simile all'anice | Nocivo | Composto strutturalmente imparentato con il safrolo e la miristicina, presenti insieme nella noce moscata; alle dosi normalmente usate in cucina come spezia non desta preoccupazione, ma dosi molto elevate e concentrate (assunzione di intere noci moscate) sono note per effetti psicoattivi e tossici, sconsigliati e comunque rarissimi nell'uso alimentare comune. Composto strutturalmente imparentato con il safrolo e la miristicina, presenti insieme nella noce moscata; alle dosi normalmente usate in cucina come spezia non desta preoccupazione, ma dosi molto elevate e concentrate (assunzione di intere noci moscate) sono note per effetti psicoattivi e tossici, sconsigliati e comunque rarissimi nell'uso alimentare comune. |
| Eugenolo C10H12O2 |
Fenoli (-mono; -poli) | Isolato dai chiodi di garofano nel 1929 | Speziato legnoso | Nocivo | Fenolo aromatico responsabile dell'odore intenso e pungente dei chiodi di garofano. Ha proprietà anestetiche locali (usato in odontoiatria) ma alle alte concentrazioni può risultare irritante per cute e mucose; l'EFSA ne limita le dosi d'uso come aroma alimentare. Fenolo aromatico responsabile dell'odore intenso e pungente dei chiodi di garofano. Ha proprietà anestetiche locali (usato in odontoiatria) ma alle alte concentrazioni può risultare irritante per cute e mucose; l'EFSA ne limita le dosi d'uso come aroma alimentare. |
| Isoeugenolo C10H12O2 |
Fenoli (-mono; -poli) | Isolato dalla noce moscata | Speziato dolce leggermente di chiodo di garofano | Innocuo | Isomero dell'eugenolo con profumo simile ma più dolce, presente in diverse piante aromatiche; riconosciuto dal Regolamento (CE) 1334/2008 come sostanza aromatizzante autorizzata. Isomero dell'eugenolo con profumo simile ma più dolce, presente in diverse piante aromatiche; riconosciuto dal Regolamento (CE) 1334/2008 come sostanza aromatizzante autorizzata. |
| Metileugenolo C11H14O2 |
Fenoli (-mono; -poli) | Isolato insieme all'eugenolo | Speziato simile all'eugenolo | Cancerogeno sospetto (Cat. 2) | Derivato metilato dell'eugenolo presente in piccole quantità in basilico e altre erbe. Studi tossicologici su animali da laboratorio (dosi molto elevate, non paragonabili al normale consumo alimentare) hanno portato alcuni enti a classificarlo con cautela; nelle quantità presenti naturalmente negli alimenti non desta preoccupazione secondo le autorità sanitarie. Derivato metilato dell'eugenolo presente in piccole quantità in basilico e altre erbe. Studi tossicologici su animali da laboratorio (dosi molto elevate, non paragonabili al normale consumo alimentare) hanno portato alcuni enti a classificarlo con cautela; nelle quantità presenti naturalmente negli alimenti non desta preoccupazione secondo le autorità sanitarie. |
| Safrolo C10H10O2 |
Fenoli (-mono; -poli) | Isolato dalla radice di sassofrasso | Dolce speziato | Possibile cancerogeno | Composto aromatico naturale presente in piccole quantità in alcune spezie. Alle dosi concentrate usate storicamente come aroma isolato ha mostrato potenziale cancerogeno negli studi su animali, motivo per cui il suo uso come aroma alimentare puro è oggi vietato in UE; resta invece consentito come componente naturale delle spezie intere, dove è presente in quantità minime. Composto aromatico naturale presente in piccole quantità in alcune spezie. Alle dosi concentrate usate storicamente come aroma isolato ha mostrato potenziale cancerogeno negli studi su animali, motivo per cui il suo uso come aroma alimentare puro è oggi vietato in UE; resta invece consentito come componente naturale delle spezie intere, dove è presente in quantità minime. |